Resoconto dell’intervento di chirurgia refrattiva – PRK – studio Prof. Albino Rapizzi
Presso lo studio del Prof. Albino Rapizzi a Treviso, mi sono sottoposto a un intervento di chirurgia refrattiva, mediante la tecnica PRK (Photo Refractive Keratectomy), per correggere una miopia medio-elevata (6.5 e 7 diottrie) e lieve astigmatismo (0.5 e 0.75).

Introduzione
Purtroppo non sono risultato idoneo alla tecnica LASIK perché avevo cornee troppo poco spesse. Dico “purtroppo” perché, rispetto alla PRK, la LASIK permette un decorso postoperatorio indolore e un recupero visivo molto rapido.
La PRK tuttavia è un’operazione più superficiale, quindi meno invasiva, più semplice e in certi casi più sicura della LASIK.
Il dolore e il recupero visivo lento, nella PRK, sono dovuti alla ricostruzione e cicatrizzazione dell’epitelio, lo strato più superficiale della cornea, asportato manualmente dal chirurgo, in fase di intervento, per permettere al laser ad eccimeri di scolpire la cornea sottostante. Nella LASIK, invece, l’epitelio viene mantenuto intatto.
Non entro nei dettagli delle tecniche di chirurgia refrattiva prima di tutto perché è facilissimo trovare tutte le informazioni a riguardo in rete, ma soprattutto perché è importante che ognuno scelga autonomamente quanto informarsi. Personalmente ho voluto leggere, sapere e vedere tutto ciò a cui sarei andato incontro, ma non è detto che sia il modo migliore per affrontare un’operazione del genere. Dipende molto dalla sensibilità individuale.
Intervento bilaterale
Con la tecnica PRK è possibile decidere di operare entrambi gli occhi lo stesso giorno, anziché aspettare 1 mese tra un intervento e l’altro.
Con la LASIK, invece, si opera prima un occhio e l’altro dopo qualche giorno. A parte il rischio di infezione, comune a qualsiasi operazione chirurgica, effettuare un intervento bilaterale ha solo vantaggi: il recupero visivo è più rapido perché gli occhi si abituano assieme, il risultato finale è migliore, il decorso postoperatorio è dimezzato e si è sottoposti a un solo intervento, quindi minor stress operatorio (da non sottovalutare).
Giorno 0 - L'intervento, prima parte
L’appuntamento è per le 12:00. Dopo una breve attesa, vengo chiamato dall’infermiere nella sala pre-operatoria. Comincia a mettermi delle gocce di anestetico sugli occhi. Aspetto qualche minuto, torna e mi somministra del tranquillizzante sotto la lingua. Infine mi chiama per andare nella sala operatoria dove ad aspettarmi ci sono il chirurgo e un’altra infermiera.
Mi fanno stendere sul lettino e mi posizionano sotto un macchinario pieno di luci. L’intervento dura una decina di minuti per entrambi gli occhi. Mi operano prima l’occhio destro e dopo quello sinistro. L’operazione non fa assolutamente male ma può fare una certa impressione: dopo l’asportazione dell’epitelio si sente il rumore del laser che scolpisce la cornea. Basta guardare fissi la luce rossa e cercare di non muoversi. Il laser segue ogni micro movimento dell’occhio e si ferma in caso di problemi. L’odore è la cosa più strana: sembra pollo bruciato, lo si sente anche se si cerca di non respirare. È qualcosa che rimane impressa nella mente, infatti sembrerà di sentirlo anche i giorni a venire.
Ultimato l’intervento, gli occhi vengono protetti con delle lenti a contatto terapeutiche. Mi fanno alzare sul lettino e già mi rendo conto di riuscire a vedere bene, tuttavia l’ansia che qualcosa sia andato storto non fatica a trasparire. Mi fanno sedere per qualche minuto per potermi tranquillizzare e il chirurgo mi rassicura dicendo che l’intervento è riuscito perfettamente bene! Dice che il laser non si è mai dovuto fermare perché non ho mai mosso gli occhi! Mi avverte che presto comincerò a provare dolori e che potranno essere anche molto forti durante la notte. Si raccomanda di stare al buio e fare impacchi di ghiaccio.
Mi prescrive quindi degli antidolorifici e il collirio antibiotico da usare 5/6 volte al giorno.
Fissiamo l’appuntamento per la visita già la mattina seguente.
Giorno 0 - L'intervento, seconda parte
Le lenti terapeutiche sono lenti a contatto che fungono da medicazione e aiutano la cicatrizzazione dell’epitelio, un processo che dura 4/5 giorni, responsabile dei forti dolori che sto aspettando. Ma soprattutto sostituiscono le bende di una volta permettendo una visione parziale. È tutto appannato e sfocato, ma almeno posso camminare autonomamente.
Sono stato operato intorno alle 13. Le prime 12 ore passano abbastanza tranquillamente. Indosso occhiali da sole, sto nel buio completo e il dolore è assolutamente sopportabile. È importante evitare la luce perché favorisce l’irritazione. Anche per questo motivo operarsi nei mesi invernali aiuta: il freddo e le poche ore di sole sono condizioni ottimali.
Verso l’una di notte, dopo l’ultima somministrazione dell’antibiotico, il dolore comincia a essere molto intenso.
Gli antidolorifici non fanno effetto, l’unica cosa che riesce in qualche modo a calmare il dolore è l’impacco con il ghiaccio.
Giorno 1 - Prima visita
Passo la notte insonne, la sensazione è quella di avere dell’alcol negli occhi, bruciano moltissimo, ma ne ero consapevole… cerco quindi di non preoccuparmi.
Per fortuna arriva velocemente il momento di prepararsi per tornare alla clinica per la visita.
Il dottore è contentissimo, la cornea gli sembra in ottimo stato e la cicatrizzazione procede come previsto. Mi dice che i dolori dovrebbero diminuire perché l’epitelio va ricostruendosi in maniera radiale verso il centro dell’occhio, quindi la zona interessata sarà sempre minore.
Durante il mattino i dolori sono molto più sopportabili, ma nel pomeriggio cominciano ad acuirsi e la notte è come la precedente: risulta impossibile dormire… Non me l’aspettavo, il dottore aveva detto che il dolore sarebbe diminuito, invece no. Come avere le lame negli occhi. Antidolorifici e ghiaccio fanno quel che possono finché, esausto, credo verso l’alba, riesco ad assopirmi.
Giorno 2 - Febbre
Mi sveglio verso le 10, sorpreso di essere riuscito a riposare un po’. Il dolore si è trasformato in fastidio, è sempre una sensazione di bruciore che diventa più intenso nelle ore serali. Il fastidio alla luce costringe a stare sempre al buio.
Incuriosito da alcuni brividi, mi misuro la febbre: 37.5. Il dottore mi aveva avvertito che avrei potuto avere della “febbre da stress”.
Giorno 3 - Seconda visita
L’epitelio si è ricostruito completamente! La cicatrizzazione procede ed è possibile togliere le lenti a contatto terapeutiche! Ci speravo… ho sempre mal sopportato le lenti a contatto, anche per poche ore (altro motivo per cui ho voluto fare l’operazione), figuriamoci dopo 4 giorni e 3 notti!
La vista è tutt’altro che nitida, in questa fase viene definita “vista acquosa”, ovvero come se guardassi attraverso un vetro bagnato. In percentuale potrei dire di vedere al 40% rispetto a una vista ottimale.
Il dolore cambia, non c’è più il bruciore, e la sensazione è quella di avere sabbia negli occhi. Sono le cicatrici dell’epitelio: le palpebre, passandoci sopra, sentono come delle rocce, delle montagne.
Giorno 4 - Miracolo
Dolori spariti! Le montagne sono diventate colline! Il fastidio alla luce è diminuito, ma soprattutto la vista è raddoppiata rispetto al giorno prima! C’è sempre molta difficoltà a mettere a fuoco sia da vicino sia da lontano, ma sono molto più frequenti i momenti in cui qualcosa risulta nitido! Il salto di qualità rispetto al giorno prima è notevole, sono al 50%.
Giorno 5-6
La vista rimane sostanzialmente uguale: si vede bene, ma come se fosse tutto un po’ appannato e le scritte non risultano nitide, soprattutto quelle più piccole. Impossibile leggere libri, riviste o giornali. Usare il computer affatica molto ed è frequente l’insorgere di mal di testa e dolori di stanchezza attorno agli occhi.
Giorno 7 - Terza visita
Le cicatrici risultano completamente chiuse ed è quindi possibile tornare alle attività normali, anche sportive. È anche possibile guidare dato che riesco a vedere 8/10 in un occhio e 6/10 nell’altro! (la legge permette la guida se si hanno almeno 5 e 2 decimi!).
Il dottore dice che continuerò ad avere questa vista così appannata e poco nitida per almeno 20 giorni e che riuscirò a mettere meglio a fuoco da vicino scritte, monitor e testi nel giro di un mese. Mi avverte che il miglioramento sarò molto più graduale, non ci saranno più salti netti come dal 3° al 4° giorno. Potrei dire di essere al 55%. Viene sospeso il collirio antibiotico, sostituito da un collirio a base di cortisone che dovrebbe aiutare a migliorare la qualità visiva.
Giorno 8 - Prima prova di guida
Tutto sommato positiva anche se come si immaginava le scritte e i cartelli sono più che altro un’intuizione! È anche difficile mettere a fuoco il cruscotto. Non oso immaginare con che coraggio possa guidare chi ha 5 e 2 decimi!
È molto stressante: il cervello cerca costantemente di vedere meglio tentando di compensare quello che non riescono a dare gli occhi. Dopo un paio d’ore in città si accusa stanchezza alla testa.
Messa a fuoco da vicino
Al momento è la cosa più difficile. Questo perché, come ogni miope, ho sempre visto benissimo da vicino, senza occhiali.
Il miope non ha bisogno di sforzarsi per mettere a fuoco da vicino, come invece fa chi ha una vista normale. Ora invece i miei occhi mettono a fuoco da lontano in maniera normale, mentre la messa a fuoco da vicino è cosa completamente nuova. È solo questione d’allenamento… e sono in ritardo di trent’anni!
Giorno 9 - Uscita serale
È ancora più difficile vedere rispetto al giorno. Le luci dirette (fanali, lampioni) sono contornate da grossi aloni e danno molto fastidio.
Giorno 10-11
La vista rimane sostanzialmente della stessa qualità. In percentuale siamo sull’65%. Prima sciata. La vista non nitida non dà problemi, ma è meglio far guidare qualcun altro.
Giorno 12-25
Si avvertono sensibili miglioramenti alla qualità della vista. Le scritte risultano un po’ più nitide ma ancora non perfette. Riscontro una visione migliore con l’occhio destro rispetto al sinistro, ma la visione con entrambi gli occhi aperti è comunque buona (80%). È migliorata moltissimo la messa a fuoco da molto vicino, 10-20 cm, mentre nel campo medio 40-80 cm (lo schermo del computer) è ancora difficile leggere distintamente le scritte più piccole.
Giorno 26 - Rientro al lavoro
Abbastanza traumatico: la visione del monitor per 6, 8 ore di fila è molto stancante per il fatto che le scritte più piccole sono ancora poco definite. La guida di sera, con gli occhi affaticati, non è piacevole: i lampioni e i fari più in lontananza si vedono doppi.
Giorno 27 - Quarta visita
Giorno 38 - Pubblicazione del resoconto
Dopo due settimane dal rientro al lavoro, la vista di giorno è leggermente migliorata (85%), mentre la vista notturna, dopo 8 ore al computer, è ancora scarsa (65%). Gli occhi lacrimano, c’è un lieve bruciore, e i punti luminosi più lontani si vedono doppi.
Ogni sbattito di palpebre cambia il modo in cui la luce viene rifratta sulle cicatrici, migliorando e peggiorando la qualità della vista costantemente.
Paradossalmente dopo 6 ore di sciata, quindi con freddo, sole, vento, la vista notturna è quasi perfetta come quella diurna. È proprio lo sforzo di mettere a fuoco sul campo medio a far irritare le cicatrici: come una cicatrice sulla pelle ogni tanto può far male o dare la sensazione di “tirare”, le cicatrici dell’epitelio manifestano l’irritazione appannando la vista o rendendola poco definita.
Giorno 56 - Quinta visita
Dopo un mese dall’ultima, la situazione è migliorata poco. Sicuramente la vista al computer è meno stressante perché le scritte sono più definite e a fine giornata mi sento meno stanco. Ma di notte, per strada, la vista è ancora molto scarsa. Danno sempre fastidio gli aloni attorno ai punti luminosi e l’occhio destro vede le forme lontane più contrastate (come le scritte o i segnali stradali) quasi doppie. L’occhio sinistro ha una definizione migliore e la visione binoculare comunque è accettabile.
Durante la visita esprimo al professore la preoccupazione che la guarigione si sia stabilizzata e non avrei più avuto miglioramenti. Al contrario, fortunatamente, il dottore mi ha tranquillizzato: il recupero è sempre in atto e sarà molto lungo, questo perché dipende dalla reazione soggettiva dei tessuti e di come tendono a guarire. Le cicatrici sono ben levigate, ora quello che deve migliorare è la trasparenza della cornea e può durare qualche mese, ma certamente ci sarà un miglioramento, considerando che mi sono operato meno di due mesi fa.
La terapia con collirio cortisonico con due applicazioni al giorno continua così come l’uso di lacrime al bisogno.
Giorno 79 - Visita medica aziendale
Sorprendentemente sono riuscito a vedere 12/10!!! Ogni occhio da solo ha 10/10 leggermente scarsi, mentre con la visione binoculare riuscivo perfettamente a vedere la riga 12 (12/12). Ce ne fossero state altre avrei visto ancora di più!
La vista notturna invece è ancora scarsa e non è cambiata molto in questi giorni. Certo rispetto a due mesi fa è migliorata, ma è ancora lontana dall’essere definita.
Giorno 93 - Sesta visita
Sono arrivato al controllo con occhi molto stanchi e quasi non vedevo le lettere del tabellone perché molto annebbiate con un alone di luce attorno. Il professore temeva un residuo di miopia, ma provando a guardare attraverso una lente con correzione 0,5, l’occhio la rifiutava. Prova che la correzione al laser è giusta e che la questione è solo superficiale. Si dovrà avere pazienza, come detto, ancora diversi mesi.
La vista diurna è praticamente perfetta, non ci sono problemi in nessuna situazione. Rimane scarsa la vista notturna: facce poco riconoscibili da 5 metri in avanti, cartelli stradali da intuire più che leggere e luci con aloni e stelle tutto attorno. Attendiamo fiduciosi questi miglioramenti dei prossimi mesi…
La terapia con collirio cortisonico viene diminuita. Da due applicazioni al giorno si passa a una. Continuare con l’uso di lacrime al bisogno.
Giorno 125 - Settima visita
Settima visita. Nell’ultimo mese la vista è migliorata molto. L’occhio sinistro, da solo, è riuscito a leggere i 12/10. L’occhio fa ancora fatica e arriva senza grossi problemi a 8-9/10. La vista binoculare migliora ulteriormente e volendo avrei potuto leggere oltre i 12/10!
Al quarto mese dall’operazione ho raggiunto un’ottima qualità visiva sull’occhio sinistro e una buona qualità su quello destro. Quest’ultimo migliorerà nei prossimi mesi perché la cornea diventerà sempre più limpida. È proprio la limpidezza non completamente cristallina che crea i difetti notturni (presenti in entrambi gli occhi). La vista notturna è leggermente migliorata rispetto al mese scorso, ma non è ancora soddisfacente. Le ore di luce sono aumentate e ciò sicuramente aiuta. I bagliori sono diminuiti, ma permane una visione doppia soprattutto all’occhio destro. In ogni caso la guida non risulta compromessa, ma è ancora difficile riconoscere le facce in lontananza.
Confermata la terapia al collirio cortisonico con un’applicazione al giorno e l’uso di lacrime al bisogno.
Giorno 160 - Ottava visita
Nell’ultimo mese non ci sono state grosse differenze. L’occhio sinistro ha raggiunto senza alcuno sforzo una vista eccellente: 12/10 da solo. L’occhio destro è ancora indietro, vede 9/10 decimi sforzando molto.
L’effetto, soprattutto di sera, è quello che si ha quando si vede leggermente doppio, sfasato. La vista binoculare è comunque perfetta di giorno e accettabile di notte. Viene sospeso il trattamento col Flumetol, mentre le lacrime possono essere usate al bisogno.
La prossima visita sarà tra 4 mesi, ovvero 9 dall’intervento.
Giorno 180 - Sei mesi dall'intervento
L’occhio destro è migliorato, soffre meno anche di notte. I bagliori e le fonti luminose sono più definiti e danno meno fastidio.
Le lacrime sono usate molto meno, una volta al giorno se mi ricordo, non ne sento quasi più il bisogno, è più un gesto d’abitudine.
Giorno 275 - Nona visita, nove mesi dall'intervento
Durante l’estate non ho avuto alcun problema con gli occhi. La vista è sempre stata ottima praticamente in ogni occasione. Tra i due occhi rimane una differenza sensibile: l’occhio sinistro ha una vista eccezionale di 12 decimi, mentre l’occhio destro vede i 10 decimi con un po’ di difficoltà (tra 0,25 e 0,50 di diottrie). Tuttavia al rientro delle ferie, al lavoro, con uso intensivo del computer, ho notato strani bagliori, sempre all’occhio destro.
In situazioni di sforzo fisico capita a volte di vedere in alto a sinistra una specie di mezzaluna luminosa. E a volte la visione in quella parte sembra “flickerare”. Il chirurgo ha ipotizzato la presenza di un corpo mobile nell’umor vitreo: si tratta di una condensazione del materiale con cui è composto l’umor ed è qualcosa che passa da sola. Abbiamo deciso di controllare in ogni caso la retina per vedere se sta “soffrendo”. Entrambe le situazioni non sono riconducibili all’intervento che, come già spiegato, riguarda solo la superficie della cornea, peraltro perfettamente cristallina in entrambi gli occhi.
Giorno 280 - Esame della retina dell'occhio destro
Esito: negativo! Fortunatamente sembra essere tutto a posto! Bagliori, fastidi e corpi mobili, guariranno e passeranno con il tempo. Il prossimo appuntamento con il chirurgo ci sarà tra 6,7 mesi.
Giorno 365 - Un anno dall'intervento!
Un anno fa ero sotto i ferri per affrontare l’operazione che ha letteralmente cambiato la mia vita! È stata molto dolorosa, soprattutto i primi giorni, il tempo di recupero è stato molto lungo e le situazioni in cui gli occhi fanno fatica sono ancora molte. Ma nonostante tutto è un miglioramento talmente significativo che se potessi tornare indietro sicuramente la rifarei. Non è una passeggiata, non è da sottovalutare e non è per tutti, ma sono molto soddisfatto e mi ritengo molto fortunato.
Le situazioni più difficili sono sicuramente conseguenza delle ore al computer e gli effetti consistono in rossore e bruciore agli occhi, vista più scarsa e meno definita del solito soprattutto di notte. Fortunatamente la differenza di qualità visiva tra un occhio e l’altro non dà fastidio e per il momento è assolutamente sopportabile. La prossima visita sarà tra 3/4 mesi.
Giorno 454 - L'ebrezza dei 15/10!
Giorno 720 - Due anni dall'intervento!
laura
Ciao Marco,
visto che sei stato così gentile a rispondere a tutti spero potrai aiutarmi.Il 29 gennaio dovrei operarmi a Chieti con il dott. Mastropasqua.La mia paura più grande è il dolore post operatorio.Francamente quanto è insopportabile? Tieni presente che ho una bimba di 20 mesi piuttosto mammona.Che dici è meglio rimandare? Grazie
Marco
Ciao Laura!
Il dolore e la sopportazione dello stesso sono cose molto soggettive. Ad ogni modo non credo sia paragonabile al parto!!! Quindi sicuramente potrai sopportarlo alla grande!
Nel mio caso il dolore è stato molto intenso ed è durato due giorni e due notti praticamente insonni. In quel lasso di tempo si ha bisogno di molta assistenza per cui spero che ci sia qualcuno che possa occuparsi di voi.
In bocca al lupo!!!
Valeria
Crepi il lupo!
Grazie tante per la tua rapida risposta… magari potrà sembrarti sciocco ma mi chiedo se potrò mai più vedere il cielo stellato nelle notti d’estate. Infatti amo molto osservare il cielo e (anche se rararmente) mi è capitato di vedere la via lattea: visto che l’oscurità in quei casi è pressochè totale, mi chiedo se sarà ancora possibile mettere a fuoco bene il cielo!
Comunque anch’io per la cronaca lavoro 8 ore al computer… cercherò di stare a casa il più a lungo possibile|
Marco
Ma certo che è possibile! Parlo sempre per me stesso senza mai pretendere di dispensare verità assolute perché ho sempre spiegato che il recupero è soggettivo per ognuno di noi. Il cielo stellato di notte si vede come e meglio di prima soprattutto dopo una bella giornata rilassante!
Valeria
Ciao Marco,
anzi tutto complimenti per il tuo resoconto dettagliato e la tua disponibilità nel condividere la tua esperienza con tanti sconosciuti!
Io sarò operata il 23 gennaio… se avrò il coraggio! Sono infatti diversi anni che mi sottoposngo a visite, esami presso diversi oculisti e che hanno tutti dato esito favorevole all’intervento, eppure… sapere che c’è sempre un minimo di imprevedibilità per quanto riguarda la reazione dei propri tessuti all’azione del laser mi fa ancora dubitare!
Ho 35 anni perciò o lo faccio ora o tra qualche anno potrebbe non avere più senso, visto l’inevitabile arrivo della presbiopia.
La cosa che più temo è la bassa qualità della visione notturna… a tal proposito tu sei stato più che esaustivo, però vorrei chiederti: anche se di notte non vedi più come prima dell’intervento, giudichi la vista comunque sufficiente per guidare e riconoscere le persone? Ti sei trovato in situazioni un po’ “pericolose” a causa della scarsa visione notturna? E’ corretto affermare che se non si sforza troppo la vista di giorno di notte si vede bene… ma bene davvero??
Grazie per il tuo aiuto e in bocca al lupo!!
Marco
Ciao Valeria,
come ho scritto la vista notturna è in assoluto la cosa più difficile. Dici bene quando dici che se non affatichi gli occhi la qualità è migliore rispetto a quando passi 8/10 ore al computer. Nei casi migliori la qualità è assolutamente paragonabile a quella prima dell’intervento con uso di lenti a contatto. Nei casi peggiori ad ogni modo non ho mai avuto grossi problemi che mi abbiano impedito la guida o cose di questo tipo. Il riconoscimento dei volti mi è stato difficile in un paio di occasioni (in un anno) ma la situazione era di notte col volto della persona per nulla illuminato dalle piccole luci a terra.
Riguardo la predisposizione mentale all’intervento, è una cosa talmente soggettiva che è inutile dirti di farlo o meno. Io stesso mai mi sarei sottoposto all’intervento fino a pochi anni fa. Mi impressiono solo per una misurazione della pressione, figurati. Solo informandomi e razionalizzando tutto il più possibile sono riuscito ad avvicinarmi all’idea. Poi confrontandomi con altri operati ho deciso che era giunto il momento.
Se deciderai di farlo ti faccio in bocca al lupo!
margherita
Grazie mille per questo articolo!!! é davvero molto completo e per una volta raccontato “dalla parte nostra” e non da quella dei dottori!!!
Sono a -12 dall’intervento e ovviamente ho mille dubbi e un po’ d’ansia!!! Mi sei stato davvero d’aiuto!!!
Marco
Ciao margherita!
In bocca al lupo per l’intervento!
Margherita
Ciao Marco, come ti avevo detto mi sono operata il 23 Gennaio!
L’intervento è riuscito alla grande!!!
Ho scritto un post sul mio Blog nel quale ti ho citato per ringraziarti perchè sei stato fondamentale nel pre operazione… che non è proprio un bel momento!!!
Ancora grazie!!!
http://maggie-make-up.blogspot.it/2013/03/prk-e-mi-e-cambiata-la-vita_13.html
Marco
Ciao Margherita!
Grazie per l’articolo! Sono contento che tutto sia andato benissimo!
In bocca al lupo per il recupero completo!
Leggi il mio ultimo update sull’ebrezza dei 15/10!!!
Giuseppe
Ciao Marco,
la tua cronaca è per me davvero utile, poichè il prossimo 16 gennaio mi sottoporrò a PRK bioculare con tecnologia tissue saving.
A questo riguardo, volevo chiedere un tuo suggerimento da persona che c’è già passata; il 23 gennaio dovrei andare a Berlino per lavoro, ad appena 7 giorni dall’intervento, per prender parte ad un convegno.
Secondo te, il decorso post-operatorio può consentirmi di prender un volo e di partecipare ad un convegno dove ci saranno sicuramente delle presentazioni con supporti visivi??
Grato per un tuo riscontro, saluti.
Giuseppe Settanni
3476001201
Marco
Ciao Giuseppe,
a questa domanda dovrebbe risponderti il chirurgo che ti sta seguendo e che ti opererà.
Ad ogni modo ricordo che il settimo giorno sono andato a fare la visita per togliere l’obbligo delle lenti sulla patente. Ma guidare era un’impresa…
La cosa più difficile sarà seguire con attenzione la presentazione e sopravvivere in aeroporto, se sei da solo! Se il chirurgo non ha nulla in contrario, secondo me puoi farcela.
In bocca al lupo!
Giuseppe
Grazie 1000!!!
Ho rimandato il viaggio al 28 (12 giorni dopo l’intervento)……spero che qualche giorno in più possa servire a riprendermi dall’intervento!!
Grazie per la solidarietà
Giuseppe
Michele Petito
Ciao Giuseppe, io ho fatto l’operazione PRK il 20 novembre scorso all’ospedale di Careggi di Firenze. Adesso ci vedo al 95% bene, ma ti posso assicurare che dopo solo 7 giorni è veramente impossibile stare al computer, guidare o fare qualsiasi attività che richiede un certo sforzo visivo.
In bocca a lupo!
Michele
Tommaso
Ciao Marco,
Mi unisco agli altri utenti nel farti i complimenti per il tuo resoconto semplice e dettagliato.
Ti scrivo per chiederti due cose:
1) Quanti anni hai?
Mi spiego: io ho 20 anni, miope (-4.25 e -3.75) e mi piacerebbe fare l’intervento.
Ho urgenza di farlo per i concorsi nelle FFAA prima dei 22 anni. Quindi se anche tu l’hai fatto da giovane, posso sperare in un recupero ottimale.
2) Anche io sono da Treviso e vorrei sapere il costo. Come puoi immaginare/sapere/ricordare a 20 non è proprio semplice risparmiare tanto, e studiare.
Marco
Ciao Tommaso,
grazie per il commento!
Ho fatto l’intervento a 30 anni, quasi 31.
Non conosco ovviamente il tuo caso, ma io non avrei potuto fare l’operazione 10 anni fa perché la mia miopia ha continuato a peggiorare almeno fino ai 25/26 anni. È fondamentale operarsi quando la miopia è stabile da qualche anno, altrimenti appena peggiora sei punto e a capo. Soprattutto considerando i tuoi progetti.
Il costo dipende da studio a studio e si aggira su qualche migliaio di euro. Ti sconsiglio di fidarti di studi che offrono questo tipo di interventi a “buon mercato” perché può essere sintomo di attrezzature vecchie, inesperienza, ecc.
Ci sono centri di eccellenza, come a Chieti, dove è possibile operarsi non in forma privata a costi bassissimi, ma i tempi di attesa sono di anni.
In bocca al lupo se deciderai di fare il grande passo!
Serena
Ciao Marco!
Sono capitata sul tuo sito perché sto decidendo se sottopormi o no all’intervento.
Ho 24 anni ed è da un anno che giro medici, alla fine sono tornata da quello che anni fa mi aveva tirata fuori da brutta situazione: un medico “incompetente”, mi aveva detto che tempo qualche anno (conta che allora avevo neanche 18 anni) sarei diventata cieca!
A causa di un mio problema con la pressione dell’occhio però devo la prk, la mia grande paura è sinceramente il dolore, durante l’ntervento (paranoia mia in seguito a un dente toltoXD) e il dopo che invece so essere molto intenso.
Oltretutto ho anche letto il consenso e alla fine dicono che la progressione della miopia non viene fermata, e che comunque è possibile dover mettere comunque degli occhiali anche se leggeri. Insomma ora come ora sono quasi tentata di lasciare tutto così, però avendo una miopia molto pronunciata (-7 e – 5) già a 24 anni molti me la consigliano anche perché se si va oltre gli 8-9 l’operazione non viene più eseguita.
Non so davvero che fare, leggendo il tuo articolo alcune paure sono andate via, e qper questo ti ringrazio, ma altre sono rimaste.
Chi lo sa cosa deciderò, nel frattempo ti ringrazio molto per aver parlato della tua esperienza, alla fine si possono leggere tanti fogli o fare domanda a medici su medici, ma secondo me solo chi l’ha subito in prima persona può darti le giuste informazioni e poi non da me c’è da contare la soggettività, quindi solo io alla fine saprò come andra!;D
Grazie ancora!
Marco
Ciao Serena!
Sono contento che il mio resoconto ti sia servito per chiarire i tuoi dubbi!
Prima di tutto è vero che la miopia non viene “guarita”. I nostri occhi sono miopi e rimangono miopi anche dopo l’operazione. L’intervento va a scolpire la cornea, in modo superficiale, ma l’occhio sotto rimane miope. Per questo è fondamentale affrontare il discorso a miopia stabile da almeno qualche anno, così da ridurre il rischio di peggioramento post-intervento.
Altro aspetto è la soggettività: ogni tessuto reagisce in modo diverso e in tempi diversi. Per questo ti fanno firmare il consenso… non è prevedibile come reagiranno gli occhi, si può solo sperare che vada bene! Per fortuna le statistiche sono dalla nostra parte!
Infine voglio rassicurarti sul dolore. Anche per me era l’ultimo scoglio da superare e sono riuscito a superarlo grazie a una domanda che mi ha illuminato: “per un po’ di dolore per qualche giorno vorresti davvero rinunciare a una cosa che ti cambierà la vita?”. Solo tu sai come rispondere a questa domanda! Io sono qui e vedo benissimo un anno esatto dopo l’operazione! 😉
In bocca al lupo!
Arianna
Grazie per il tuo resoconto. Io mi opero dopodomani, il 14 dicembre, esattamente 1 anno dopo di te. Il tuo racconto mi è stato di conforto, visto che sono un po’ impaurita, ho letto tante di quelle opinioni navigando su internet, ma la tua esperienza è dettagliata, chiara, sincera e positiva.
Marco
Ciao Arianna!
Grazie per l’apprezzamento!
Ho scritto quello che avrei voluto leggere prima dell’operazione ma in rete non avevo trovato.
Sono contento che ti sia stato utile e di conforto per affrontare l’operazione in maniera più…consapevole!
In bocca al lupo per venerdì! Si è il mio primo anniversario! 😉
carmela
Salve mi chiamo carmela IO MI SONO OPERATA IL 23 DICEMBRE 2012 sono trascorsi 5 mesi e la sera o molte difficolta le luci mi danno fastido e sopratutto non vedo molto bene da lontano e questo mi preoccupa ti ringrazio in anticipo se mi rispondi grazie
Marco
Ciao Carmela,
se la cosa è stazionaria e non migliora ti consiglio di farlo notare al chirurgo alla prossima visita di controllo! Lui saprà certamente analizzare la situazione e affrontarla nel migliore dei modi!
In bocca al lupo!
Claudia
Ciao marco, innanzitutto grazie per il resoconto dettagliato, dà un pò di speranza a chi, come me,è ancora nel “tunnel”..Mi sono operata 22 giorni fa e la mia vista ancora lascia a desiderare, soprattutto per quanto riguarda l’occhio sx.(il dx in effetti funziona abbastanza bene), con il quale riesco a vedere nitidamente solo i primi 5 minuti della mattina, poi visione sdoppiata per il resto della giornata. Anche io lavoro al computer tutto il giorno e in questo stato faccio molta fatica. sinceramente mi aspettavo un decorso più rapido, ma almeno ho la speranza che prima o poi tornerò a vedere!
Marco
Ciao Claudia, grazie per l’apprezzamento!
A 22 giorni è ancora presto per tutto, anche e soprattutto per lavorare al computer! Come hai letto, io ho avuto un recupero ottimale in molto tempo, sono passati mesi… Abbi fiducia e segui scrupolosamente quanto ti prescrive il chirurgo durante le visite di controllo!
In bocca al lupo!
Michele
Ottimo articolo, complimenti!! Io mi sono da poco operato di PRK a Firenze e finora è stato esattamente come hai detto tu. Ora sono al decimo giorno e ho finito i giorni di malattia che mi avevano concesso. Domani quindi dovrei tornare a lavoro ma è impossibile in queste condizioni: posso usare il computer nelle prime ore del mattino ma se mi affatico la qualità cala velocemente. Domani dovrò chiedere al mio medico qualche altro giorno di riposo. Una domanda: ma a te l’ospedale ti aveva assegnato 25 gg di malattia tutti insieme? A me solo 10 gg,veramente tirati e non hanno voluto concedermene altri. Dicono che per loro va bene così, nonostante sanno benissimo delle difficoltà di visione… Cose da pazzi…
Marco
I giorni di malattia me li ha dati il mio medico generico e si, tutti i giorni in una volta sola. Non mi permetto di giudicare l’operato di altri, ma prescrivere 10 giorni di malattia per chi deve lavorare al computer significa non conoscere assolutamente le difficoltà di visione. Certo…se uno facesse un lavoro dove non è necessario sforzo visivo capirei, ma non è il nostro caso sicuramente.
Dalla mia esperienza l’ultima cosa che dovevo fare era cercare di guardare il computer, la televisione, il cellulare o leggere. Stare piuttosto all’aria aperta e focalizzare il più lontano possibile. Questo si che funzionava!
Michele
OK tornato dal medico, mi ha dato un’altra settimana e poi vediamo come va… Ti do pienamente ragione: la mia collega, informatica anche lei e sottoposta prima di me all’intervento prk, mi ha detto che è tornata addirittura all’ottavo giorno ed è stato un incubo. Inoltre l’utilizzo intensivo della vista a distanza ravvicinata le ha rallentato il recupero.
Marco
Come hai potuto leggere anche io ho avuto un recupero molto più lento della media. Non so se la cosa sia riconducibile al lavoro al computer, ma certamente questo tipo di attività fa emergere tutte le difficoltà del caso.